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MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER LA PARTECIPAZIONE ALLA FORNITURA DI GALLIFORMI (FAGIANI) DESTINATI AL RIPOPOLAMENTO

MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER LA PARTECIPAZIONE ALLA FORNITURA DI GALLIFORMI (FAGIANI) DESTINATI AL RIPOPOLAMENTO DEL TERRITORIO A CACCIA PROGRAMMATA DELL’AMBITO TERRITORIALE DI CACCIA FR1 ( per scaricare il documento cliccare QUI) Scadenza h 13:00 del giorno 11 Febbraio 2019.

Albo regionale dei cacciatori di selezione

Tutti i selecontrollori abilitati (cinghiale, capriolo, daino, cervo, muflone) devono iscriversi all’Albo Regionale dei cacciatori di selezione presso la Direzione Regionale Agricoltura .
L’iscrizione all’Albo, avviene su richiesta del cacciatore che abbia frequentato il corso e superato l’esame di abilitazione alla caccia di selezione, compresa la prova di tiro. L’iscrizione all’Albo è consentita anche al cacciatore che abbia conseguito l’abilitazione alla caccia di selezione antecedentemente alla data di entrata in vigore del disciplinare o in altre Regioni, previa valutazione dei titoli di idoneità da parte dell’ADA competente per territorio. L’ADA mette a disposizione della Direzione Regionale e degli ATC l’elenco aggiornato dei selecontrollori iscritti all’albo, e comunque lo invia a dette strutture entro il 15 marzo di ogni anno.
I moduli devono essere presentati mediante recapito a mano presso la sede della Regione Lazio – Area Decentrata Agricoltura di Frosinone (ADA) in via F. Veccia, 23 – 03100 FROSINONE- o in alternativa all’indirizzo pec: adafrosinone@regione.lazio.legalmail.it o a mezzo raccomandata.
 Scaricate il modulo (download) per l’iscrizione all’Albo regionale e che va trasmesso all’Area Decentrata Agricoltura di Frosinone e non all’ATC

Associazione Italiana per la Wilderness (AIW) – Sui tre orsi annegati nella Marsica: PIANTI SUL LATTE VERSATO!

Documento del Segretario Generale Associazione Italiana Wilderness Franco Zunino

scarica il Documento

Consiglio di Stato: nuovo stop alla caccia nel versante laziale della zona di protezione esterna del PNALM

La Sezione Terza del Consiglio di Stato ha nuovamente bloccato la caccia nel versante laziale della Zona di Protezione Esterna del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, riformando l’ordinanza del TAR Lazio che, in contrasto con la precedente decisione del suo Presidente, non aveva concesso la sospensiva su ricorso delle Associazioni. L’Udienza collegiale è fissata al 13 dicembre e fino ad allora vige il divieto di caccia.

 

Pubblicato il 22/11/2018  N. 05564/2018 REG.PROV.CAU. N. 09386/2018 REG.RIC.

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REPUBBLICA ITALIANA

Consiglio di Stato

in sede giurisdizionale (Sezione Terza)

 

Il Presidente

ha pronunciato il presente

 

DECRETO

 

sul ricorso numero di registro generale 9386 del 2018, proposto da Ente Nazionale Protezione Animali E.N.P.A Onlus, LAV Lega Antivivisezione Onlus, Associazione Italiana World Wide Fund for Nature Onlus, Lega per l’Abolizione della Caccia L.A.C., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentati e difesi dall’avvocato Valentina Stefutti, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso il suo studio in Roma, viale Aurelio Saffi n. 20;

contro

Regione Lazio, non costituita in giudizio;

nei confronti

EPS Ente Produttori Selvaggina, non costituito in giudizio;

per la riforma dell’ ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima) n. 6863/2018, resa tra le parti, concernente la disciplina dell’esercizio venatorio nell’area di protezione esterna al parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e l’adozione di misure a tutela dell’orso bruno marsicano;

Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;

Vista l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta dal ricorrente, ai sensi degli artt. 56, 62, co. 2 e 98, co. 2, cod. proc. amm.;

Considerato che l’ordinanza appellata, nella sua scarna motivazione, non esprime alcuna compiuta considerazione in ordine ad almeno due profili rilevanti ai fini della valutazione del “fumus boni juris”, e in particolare:

1) l’apparente contrarietà tra la delibera regionale di approvazione del calendario venatorio – con il positivo parere dell’ISPRA – con cui si vietava il prelievo venatorio nelle zone in contestazione, costituenti habitat dell’orso bruno marsicano, e il provvedimento impugnato che invece ha autorizzato il prelievo;

2) la circostanza per cui, nell’ATC in cui ricade l’Azienda, sia stato autorizzato il prelievo venatorio senza il parere preventivo dell’ISPRA, occorrente, secondo ampia giurisprudenza, anche per le modifiche del calendario e delle regole del prelievo venatorio;

3) la circostanza che l’autorizzazione della caccia in area dove è presente l’orso marsicano, destinatario di speciale protezione in virtù di regole europee recepite dall’Italia, possa determinare sia il disturbo dell’habitat dell’orso, sia incontri più o meno ravvicinati tra i cacciatori e l’orsomedesimo, con effetti prevedibilmente negativi in ogni possibile sviluppo o esito;

Ritenuto che il danno irreparabile all’interesse pubblico consistente nella tutela della fauna selvatica, nonché nella speciale esigenza di proteggere l’habitat di una specie fortemente protetta in zone limitrofe al Parco Nazionele di Abruzzo, prevalga senz’altro sulla pretesa regionale di garantire più spazi e più occasioni di prelievo alla comunità dei cacciatori, nell’esercizio della attività venatoria;

P.Q.M.

Accoglie l’istanza e, per l’effetto, in riforma dell’ordinanza appellata, sospende i provvedimenti impugnati in primo grado.

Fissa, per la discussione collegiale, la camera di consiglio del 13 dicembre 2018.

Il presente decreto sarà eseguito dall’Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Roma il giorno 22 novembre 2018.

Il Presidente

Franco Frattini

 

 

 

 

 

Chiusura ufficio 2 novembre

La sede dell’ATC Frosinone 1 nel giorno 2 novembre (venerdì) resterà chiusa

DECRETO N. 11727/2018 REG. RIC. TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO

A seguito del ricorso proposto delle Associazioni WWF, ENPA, LAV e LAC, il TAR per il Lazio con il decreto n. 11727/2018 ha accolto l’istanza cautelare limitatamente al provvedimento che ha disciplinato l’esercizio venatorio nell’area di protezione esterna al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, versante laziale e l’adozione di misure a tutela dell’orso bruno marsicano da applicarsi nell’area critica: Monti del Cicolano, Monti Ernici, area adiacente Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise e nelle zone speciali di conservazione (ZSC) con presenza di orso bruno marsicano, fissando la trattazione al 13 novembre 2018.

(download pdf decreto)

 

 

 

Caccia al cinghiale 2018-19

A seguito della validazione della zonizzazione della caccia al cinghiale in braccata e girata (stagione venatoria 2018-19) da parte dell’ADA di Frosinone, viene pubblicato l’elenco aggiornato delle zone a norma dell’art. 2 comma 8 del Disciplinare Regionale, con la relativa cartografia che ha tenuto conto delle proposte pervenute dai capisquadra.

L’elenco è possibile consultarlo cliccando in basso sulle voci di interesse o sul menù superiore alla voce cinghiale.

Le richieste di iscrizione al registro e di assegnazione vanno presentate all’ATC FR1 ENTRO IL GIORNO SABATO 29 SETTEMBRE ORE 12 in busta perfettamente chiusa recante esternamente:

- la dicitura: “assegnazione zona di caccia al cinghiale in braccata 2018 -19 atc fr1 “ per la braccata

                      “assegnazione zona di caccia al cinghiale in girata 2018 -19 atc fr1 “ per la girata

Non verranno protocollate domande a buste aperte

Eventuali modifiche e/o integrazioni verranno tempestivamente comunicate sul sito.

Zone di Braccata 2018-19

Comprensori di girata 2018-19

Disciplina per la gestione faunistica e per la caccia di selezione degli ungulati.

Pubblicato il Disciplinare per la Gestione Faunistica e per la caccia di selezione agli ungulati: Cervidi e Bovidi, Disciplina per la Gestione Faunistica e per la caccia di selezione agli
ungulati: Cinghiale e Disciplina del recupero degli ungulati feriti.

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Esercizio della caccia nei giorni 1 e 2 settembre 2018

Nel territorio della Regione Lazio, con l’esclusione dei territori ricompresi nelle Zone di Protezione Speciale (ZPS), nei giorni 1 e 2 settembre 2018 è consentito l’esercizio venatorio da appostamento fisso o temporaneo, senza l’ausilio del cane, alle specie: cornacchia grigia (Corvus corone cornix), gazza (Pica pica), ghiandaia (Garrulus glandarius), merlo (Turdus merula) e tortora (Streptopelia turtur turtur).

L’esercizio venatorio è consentito:
- ai cacciatori con residenza anagrafica nella Regione Lazio limitatamente al territorio dell’Ambito Territoriale di Caccia dove il cacciatore è iscritto come residenza venatoria e/o come secondo A.T.C..
- ai cacciatori con residenza anagrafica fuori dalla Regione Lazio limitatamente al territorio dell’Ambito Territoriale di Caccia dove il cacciatore è iscritto come residenza venatoria.

Nel rispetto dell’arco temporale previsto dall’articolo 34, comma 2, della Legge regionale 2 maggio 1995, n. 17, ed a modifica di quanto previsto dall’articolo 7, del Decreto del Presidente della Regione Lazio n. T00171 del 18/07/2018 recante “Calendario Venatorio e Regolamento per la stagione venatoria 2018/2019” è posticipata la data di apertura dell’attività venatoria per la specie merlo (Turdus merula) al 19 settembre 2018 e per le specie cornacchia grigia (Corvus corone cornix), gazza (Pica pica) e ghiandaia (Garrulus glandarius) al 1 ottobre 2018.

Nel rispetto delle previsioni di cui all’articolo 34, comma 10, della Legge regionale 2 maggio 1995, n. 17, di quanto previsto alla DGR 16 dicembre 2011, n. 612, ed a parziale modifica dell’articolo 5, comma 1, del Decreto del Presidente della Regione Lazio n. T00171 del 18/07/2018 recante “Calendario Venatorio e Regolamento per la stagione venatoria 2018/2019”, l’addestramento e l’allenamento dei cani sul territorio della Regione Lazio è vietato nei giorni 1 e 2 settembre 2018.

L’esercizio venatorio è consentito nei giorni 1 e 2 settembre 2018 dalle ore 5.35 alle ore 19.45.

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